POF

Piano Offerta Formativa

Come recita il Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche, all’articolo 3, il Piano dell’Offerta Formativa è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. Per sciogliere la definizione normativa in un linguaggio più semplice, è attraverso la formulazione, sempre aperta a nuovi sviluppi, del Piano, che la scuola si interpreta, mette in chiaro gli elementi che connotano la sua identità specifica rispetto ad altri istituti e ad altre agenzie di formazione, esprime un progetto unitario ed organico, frutto della partecipazione di tutte le sue componenti, si mostra allo sguardo, anzitutto di alunni e famiglie, dichiarando in modo trasparente i propri intenti; in altri termini, il POF di ogni anno scolastico è come un capitolo del racconto ideale che l’Istituto scrive progressivamente, narrando le scelte via via compiute alla luce di una mission determinata.

Come capitolo della storia della scuola, il Piano riflette di necessità le esperienze, le idee, le convinzioni di quanti nel suo contesto agiscono, traducendo criticamente in prassi le idee elaborate collettivamente e collegialmente, in un processo di continuo dialogo, di scambio, di confronto, che mira a migliorare progressivamente la qualità del servizio offerto; è da tale punto di vista anche un atto di indirizzo interno, che regola i comportamenti di tutti gli operatori, vincolandoli al patto stretto con l’utenza e il territorio. Questo è infatti il significato profondo dell’impianto dell’autonomia: trasformare la scuola in una comunità organizzata di apprendimento, in cui ciascuno ha il diritto di partecipare alle scelte, il dovere di realizzarle, la responsabilità di renderne conto.

Una cosa ci preme sottolineare con forza, per chiarire il senso del nostro POF: se è vero che la scuola è un’organizzazione di servizio, se è vero che anche a questa organizzazione, e giustamente, è stata estesa la cultura del risultato, dell’efficacia e dell’efficienza, siamo convinti che lo specifico del servizio offerto della scuola non sia però riconducibile alla semplice razionalità/controllabilità del processo e del prodotto; nel caso dell’istituzione scuola, infatti, l’accento batte essenzialmente sulle persone coinvolte nel processo, persone che hanno una storia, che sono collocate in un sistema (la scuola e la comunità di cui la scuola è parte) anch’esso in continua evoluzione, che costantemente si rinnovano rinnovando la domanda di formazione, e costruiscono, nella loro interazione, significati mai completamente predeterminabili. Nella scuola, dunque, fondata su persone ed indirizzata alla cura educativa di altre persone, si opera per definizione in una condizione di incertezza e le scelte effettuate sono esempi di “razionalità limitata”, perché ogni persona è irriducibile, unica, irripetibile, come unici, specifici e storici sono gli eventi e le situazioni con cui ci si confronta, e che non possono essere esaustivamente “spiegati”, né anticipati o previsti completamente.

Questo però a parer nostro costituisce la vita, il cuore e l’essenza del sistema, il suo elemento di eccedenza, che sposta l’attenzione dal “programma” di tipo algoritmico alla decisione inserita in una situazione perpetuamente cangiante, dalla oggettività ed universalità delle procedure a quello della soggettività e storicità delle persone e dei percorsi educativi. Ciò significa che, nel nostro Liceo, siamo tutti in una posizione di continua ricerca e di ascolto dell’altro; la strategia che regola ogni attività è quella dell’approccio flessibile, che guarda alla specificità del caso come “caso unico”, e al tempo stesso prova a pensare l’intero nella sua complessità.

Per tale motivo, desideriamo che quanti leggeranno questo POF sappiano che i principi, le modalità di azione, i progetti in esso definiti non sono cristallizzati in una forma statica ma soggetti ad una continua, complessa opera di rilettura, aggiustamento, revisione, trasformazione, necessaria per venire incontro ai bisogni dei singoli e alle caratteristiche del territorio; un documento in fieri, quindi, che intende non solo offrire all’utenza risposte, ma anche lanciare domande, giacché è solo con la collaborazione e la partecipazione di tutti che la scuola può valorizzare progressivamente la sua opera educativa.

 

Pof 2015-16